Itinerari

 
 
Presentazione
Itinerari
Il Bed & Breakfast
Dove siamo
Contatti
Links amici


Pagina Facebook >>
 

 
Terme dei Papi - Viterbo  

La nostra struttura è convenzionata con le Terme dei Papi di Viterbo.
I nostri ospiti usufruiranno di uno sconto del 10% sulle cure termali, e di uno sconto sul biglietto d'ingresso alle Terme

 


Vitarte - Mostra Mercato d'Arte a Viterbo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Castel d'Asso
E' stata riscoperta nel 1817, a quei tempi ancora sconosciuta, si tratta di un luogo affascinante e solitario, con file, quasi strade di grandi tombe devastate, lungo le pareti dei canaloni che si trovano di fronte alla vecchia città ormai disabitata. Le tombe più belle della necropoli etrusca sono collocate sui gradoni di fronte al luogo in cui si presume dovesse essere l'acropoli della vecchia città. Di questa rimangono tracce di porte, cisterne, canali di drenaggio e cunicoli.

Axia era il nome della città romana, impegnata soprattutto nella produzione delle olive. Fu abbandonata probabilmente durante le invasioni barbariche, ma un castello vi fu eretto nel IX-X secolo e qualcosa ne è rimasto, in rovina, fino al 1730 anche se qualcosa affiora ancora oggi
 

Quartiere di S. Pellegrino
Vero gioiello di contrada duecentesca, conserva pressoché integro il suo aspetto medioevale; le piazzette, le viuzze, le torri, gli archi, le case con i caratteristici profferli (le scale esterne) creano un ambiente straordinariamente pittoresco, alla cui suggestione è difficile sottrarsi. Centro del quartiere è la piazzetta di S. Pellegrino, con la chiesa del Santo e l’austero Palazzo degli Alessandri. Fontana Grande, eretta nel XIII sec. e successivamente restaurata, è la più famosa e forse la più bella delle numerose tipiche fontane viterbesi a tazze sovrapposte (Fontana dei Leoni, Fontana della Morte).

Palazzo Papale
Monumento di stile gotico tra i più insigni della città , fu eretto nella seconda metà del XIII sec.. La facciata, preceduta da un’ampia scalinata e sormontata da merlature, si apre con sei bifore unite da una cornice. L’elegante loggia è composta da sette archi sorretti da esili colonnine binate che si intrecciano. Il palazzo fu sede di numerosi conclavi, fra cui quello del 1271, che è ricordato come il più lungo della storia della chiesa e che si concluse con l’elezione di Gregorio X dopo 33 mesi di vacanza della sede papale.


Parco dei Mostri
Le origini sono lontane, ma ciò che si vede di più bello e di interessante venne fatto costruire da Vicino Orsini, nato in questa terra nel 1523. Fu uomo romantico e prode condottiero al servizio dello Stato Pontificio, ma tornato dalle guerre fece posare nella valle sottostante il castello, in un meraviglioso parco, una serie di sculture fantasiose e grottesche, tanto che venne in seguito chiamato Parco dei Mostri.
Alla morte di sua moglie Giulia Farnese fece costruire nel parco, in sua memoria, un piccolo tempio dove, secondo le sue richieste, i sacerdoti della zona avrebbero dovuto commemorarla perpetuamente durante le messe.

Villa Lante
Chi visita la Tuscia non può non fermarsi a Bagnaia per ammirare la cinquecentesca Villa Lante, edificata appena fuori la cinta del borgo antico.
A Bagnaia di dentro, come la chiamavano gli abitanti del posto con esplicito riferimento alla parte più antica, si accede da una porta-galleria incastonata nelle mura del vecchio Castello. Esso domina la Valle Pierina ed è al centro del primitivo nucleo abitativo costruito su un promontorio roccioso, per economia in opere di difesa, detto Castrum. Le prime notizie del Castrum risalgono al 963 d.c., a quel tempo il borgo si chiamava Bangaria (nome forse di origine longobarda), successivamente evolutosi in Balnearia, Bagnaja ed infine Bagnaia. Dentro le mura, vicoli, palazzetti di costruzione medioevale o rinascimentale richiami di arte saracena danno ancora oggi all'atmosfera un sapore antico.
Nel 1567 concrete svolte nel sistema di vita del centro si ebbero grazie al nuovo piano regolatore di Tommasso Ghinucci architetto senese, che dette spazio alla cosiddetta Bagnaia di fuori, il cui fulcro è, oggi come allora, la Piazza XX Settembre, come le tre Vie ispirate al tridente di Piazza del Popolo in Roma.

Palazzo Farnese
Caprarola sorge sul versante meridionale dei Monti Cimini, dove il panorama si apre nella grande valle del Tevere. Per la bellezza dei luoghi è stata oggetto nel 1995 di studi della Scuola di Architettura del Principe Carlo d'Inghilterra.
Benché tutto il territorio circostante è ricco di insediamenti etruschi, Caprarola conobbe le prime origini intorno al X sec. poiché, anticamente, i Monti Cimini erano ricoperti da fitti ed impenetrabili boschi chiamati Selva Cimina, alla quale furono legate leggende terrificanti, di mostri e dei malvagi.
Ciò tardò l'insediamento umano e l'arrivo dei Romani. Il medioevo fu caratterizzato dalle contese dei vari feudatari, i Di Vico, gli Orsini e gli Anguillara, fatte di sanguinose guerre e rivalità.
Fu nel '500 che conobbe il massimo splendore, quando i Farnese, con la nomina a Papa Paolo III del card. Alessandro Farnese, e con la costituzione del Ducato di Castro, estesero notevolmente il proprio dominio c Papa Paolo III
ostruendo fastose ville e castelli. A Caprarola fu costruita la villa più rappresentativa del livello di ricchezza e di potenza che questa nobile famiglia raggiunse; il Palazzo Farnese di Caprarola.

 

 

 
Infosoft Viterbo - Realizzazione siti internet, ecommerce, grafica e multimedia, software personalizzato, gestione banche dati